Informazioni sulla prevenzione

27 settembre 2013
Prevenzione Donna
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– Screening tumore della mammella: mammografia
Il cancro alla mammella è la neoplasia più frequente nel sesso femminile.
Il rischio di ammalarsi di tumore mammario aumenta significativamente dopo i 50 anni.
Una elevatissima probabilità di guarigione e di utilizzo di terapie di minima aggressività dipende dalla diagnosi precoce.

– La mammografia è l’esame di prima scelta per scoprire noduli, micro-calcificazioni od altri segni indiretti della neoplasia, quando questa è ancora tanto piccola da non dare sintomi e non poter essere individuata dal medico con l’esame clinico.

– L’esposizione ai raggi X inoltre è molto bassa tenuto conto anche che l’apparecchiatura impiegata è un mammografo digitale diretto di ultima generazione e che la procedura impiegata garantisce che la dose erogata sia mantenuta al livello più basso possibile per il raggiungimento delle informazioni richieste.
In questo modo la possibilità di avere un danno è assolutamente trascurabile rispetto ai possibili benefici.

– Mammografia in pazienti asintomatiche: screening
I benefici maggiori si ottengono infatti proprio quando la mammografia viene fatta senza che siano presenti sintomi. In questo caso, se viene diagnosticato un tumore prima che diventi palpabile l’intervento chirurgico potrà essere più conservativo e la possibilità di guarigione è molto alta

– La prima mammografia in genere viene eseguita intorno ai 40 anni.
A partire dai 50 anni, anche in assenza di sintomi la mammografia va ripetuta almeno ogni 2 anni.

– Nei casi dubbi o di difficile interpretazione per l’elevata densità delle mammelle ricche di componente ghiandolare vengono richiesti ulteriori esami di approfondimento come:

– l’ecografia è utile nelle pazienti con mammelle dense ricche di componente ghiandolare, per rilevare un nodulo o definirne la natura.
– Agoaspirato
– RM

– Alcuni tumori possono insorgere e dare segno di sé nell’arco di breve tempo dopo una mammografia negativa.
Pertanto è sempre consigliato controllarsi il seno e prestare molta attenzione a modificazioni anche minime ( secrezioni, retrazione del capezzolo, cambiamento della cute, palpazione di noduli od aree addensate)